«

»

Stampa Articolo

Sviluppo di V838 Monocerotis

Aspettando di pubblicare le fotografie arretrate che da tempo attendono il loro momento, voglio inserire una composizione di immagini del telescopio spaziale Hubble che ho realizzato di recente. Il soggetto ritratto è la celeberrima stella V838 Monocerotis, che ha emesso un’anomalo ed intenso impulso luminoso nel 2002. Il treno di onde elettromagnetiche si è propagato nel gas che circonda la stella, di solito completamente trasparente, rendendone visibili strati successivi, man mano che la luce compiva il suo cammino.

Composizione V838 Monocerotis

Eco luminosa di V838 Monocerotis

Una popolare locuzione usata per descrivere il fenomeno è «eco luminosa», e in effetti è proprio così. In rete erano già presenti molte composizioni simili (ad esempio qui oppure qui e anche qua) ma nessuna di queste presentava tutte e sei le foto alla stessa grandezza. Un altro elemento interessante è la luminosità delle stelle sullo sfondo, che sembra aumentare per foto successive: in realtà queste sono sempre le stesse, ma siccome l’intensità del fronte d’onda decresce con l’aumentare della distanza (con l’inverso del quadrato), per rendere visibile l’espansione dell’eco si è dovuto via via aumentare l’esposizione.

Le foto sono state scattate nell’ordine nei mesi di Maggio, Settembre, Ottobre, Dicembre 2002, a Marzo del 2004, e nel Febbraio 2005.

A presto!

Permalink link a questo articolo: http://www.giovanniceribella.eu/fuere/?p=792

3 comments

  1. Romeo

    Molto interessante diciamo che dal punto di vista evolutivo l’evento si è manifestato molto velocemente questo significa una esplosione di potenza superiore a una supernova?

  2. Giovanni Ceribella

    Ciao Romeo. L’esplosione di una gigante come supernova rilascia una quantità di energia molto maggiore di quella di V838 Monocerotis; nel caso di quest’ultima non si pensa nemmeno che la stella sia esplosa. Sulla pagina di Wikipedia, che ha dei riferimenti significativi, sono riassunti alcuni modelli proposti per spiegare il fenomeno avvenuto. Riguardo poi alla rapidità del fenomeno, devi tener presente che l’eco luminosa, proprio in quanto luminosa, si muove alla velocità della luce (9500 miliardi di kilometri all’anno), la massima possibile. Per questo, considerata la distanza della stella, è stato possibile seguire l’evoluzione del suo procedere nella nebulosa circostante.

    In realtà in astrofisica ci sono fenomeni ben più rapidi, cose dell’ordine dei millisecondi o anche minori. Solo per fare un esempio, la pulsar del Granchio (ciò che resta di una supernova esplosa nell’anno 1054) gira su se stessa 30 volte al secondo (!!!).

    Ciao!

    1. Romeo

      Grazie, vero… Per quanto riguarda la velocità dell’evento ripensandoci 9500 miliardi di km all’anno nn sono pochi, sicuramente se non è esplosa avrà fatto cmq un bel botto e avrà perso sicuramente una gran quantità di energia e massa, fenomeno interessante… Vedremo come andrà avanti 😉 ciao e grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>